Il 15 marzo si avvicina. A una settimana dal 27° Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio (UCI Women’s WorldTour) e dal 13° Piccolo Trofeo Alfredo Binda – Valli del Verbano (UCI Nations’ Cup Junior Women), Cittiglio entra nella fase decisiva che conduce alla gara.

Sabato 7 marzo, alle ore 11.00, nella Sala Consiliare del Comune, saranno presentati i dettagli definitivi dell’edizione 2026: le squadre al via, le campionesse attese sulle strade tra Luino e Cittiglio, le novità organizzative e il programma completo delle iniziative che accompagneranno il fine settimana di gara. La conferenza stampa sarà il momento in cui la corsa prende forma davanti al territorio. Non solo informazioni tecniche, ma contenuti concreti: numeri, protagoniste, iniziative, appuntamenti pubblici e le due premiazioni che ogni anno richiamano l’attenzione delle istituzioni e del mondo del ciclismo. Sarà l’occasione per comprendere come Cittiglio si sta preparando ad accogliere una delle prove più prestigiose del calendario internazionale femminile e per conoscere da vicino ciò che caratterizzerà l’edizione 2026.

Nel corso della conferenza saranno consegnati due riconoscimenti storici legati alle origini e ai valori della corsa. Il Memorial Vito Badalin, dedicato allo sponsor della prima edizione della gara ciclistica femminile cittigliese, sarà assegnato per il 2026 a Rossella Magnani, sindaco di Cittiglio. Il Memorial Michele Binetti, intitolato all’ideatore della gara ciclistica femminile cittigliese, sarà invece conferito ad Alessandro Ballan, ex professionista e ultimo italiano vincitore del Campionato del Mondo su strada conquistato a Varese nel 2008. Due riconoscimenti che richiamano le radici della manifestazione e il legame profondo tra storia sportiva e territorio.

In vista dell’appuntamento del 15 marzo, sono inoltre giunti all’organizzazione i saluti istituzionali dei massimi rappresentanti del ciclismo internazionale e nazionale. Il presidente dell’UCI, David Lappartient, ha evidenziato il ruolo storico del Trofeo Alfredo Binda come pilastro del Women’s WorldTour e come esempio virtuoso di sviluppo del ciclismo femminile, capace di unire tradizione, qualità organizzativa e attenzione alla sostenibilità. Il presidente della UEC, Enrico Della Casa, ha sottolineato il valore del doppio appuntamento élite e junior, definendolo un modello unico nel panorama internazionale per visione e continuità.

Dal panorama olimpico è giunto il messaggio del presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, che ha riconosciuto nella manifestazione un riferimento di eccellenza sportiva e un esempio concreto di come lo sport possa generare crescita culturale e sociale. Il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni, ha ribadito il prestigio storico della corsa e l’orgoglio del movimento italiano per una classica che, anno dopo anno, mantiene intatto il proprio fascino. Si aggiunge anche il saluto del presidente della Lega Ciclismo Professionistico, Roberto Pella, che ha definito il Trofeo Binda un esempio emblematico del percorso di crescita e consolidamento del ciclismo femminile a livello nazionale e internazionale, sottolineando il ruolo strategico del territorio varesino e l’impegno costante per la valorizzazione dello sport femminile.

La settimana che conduce alla gara vedrà inoltre concludersi il ciclo di incontri del progetto di educazione stradale “Pedala, pedala… in Sicurezza!”: giovedì 5 e venerdì 6 marzo saranno le scuole primarie dell’Istituto Comprensivo di Luino, nei plessi di Luino CAP, Maria Ausiliatrice, Creva, Motte e Voldomino, a ospitare gli ultimi appuntamenti dedicati alle classi seconde. Un percorso educativo che, attraverso il linguaggio del ciclismo, accompagna i bambini alla scoperta delle regole della strada, del rispetto e della responsabilità individuale, confermando come il Trofeo Alfredo Binda sia un appuntamento che vive ben oltre il giorno della competizione. Messaggi, iniziative e contenuti che accompagnano Cittiglio verso il 15 marzo, quando le migliori atlete del panorama mondiale torneranno a confrontarsi su un percorso tecnico e selettivo che da oltre cinquant’anni rende questo territorio un punto di riferimento del ciclismo femminile internazionale. (Foto di Flaviano Ossola)